La dieta del futuro? Personalizzata in base alla propria flora batterica
Pubblicato il 16 Ottobre 2015 nella categoria 5 minuti, Benessere

Le diete che ci passano i nostri amici non sempre funziona bene anche per noi, questo perché ogni organismo al mondo è diverso, soprattutto dal punto di vista batterico.
Ultimamente l’attenzione degli scienziati si sta concentrando sulla flora batterica intestinale, e su come l’assimilazione di alcuni cibi sia dipendente dalla tipologia di batteri che ‘abitano’ il nostro intestino. Due scienziati stanno attualmente studiando l’interazione tra il microbioma intestinale e la dieta; Eran Segal e Eran Elinav, due biologi che stanno avviando il progetto di ‘dieta personalizzata’ a Tel Aviv. I risultati preliminari della loro ricerca, presentata all’inizio di questa estate alla conferenza sul microbioma umano in Germania, suggeriscono che un algoritmo informatico potrebbe prevedere come i corpi degli individui risponderanno a determinati alimenti, creando così un piano alimentare su misura per ognuno secondo il proprio profilo batterico.

Questo studio, iniziato più di due anni fa ha finora visto partecipare più di 1.000 persone: Segal e Elinav hanno fatto indossare ai partecipanti un dispositivo per il monitoraggio del glucosio, che ha misurato e registrato i loro livelli di zucchero nel sangue ogni cinque minuti per una settimana e li hanno dotati di una app dove registrare cosa e quando mangiavano durante la settimana.

Analizzando questi dati dati, Segal e Elinav hanno notato come le persone rispondevano ad alimenti simili in modo molto diverso. Il loro non è il primo studio a trovare una risposta individualizzata per alimenti simili: studi sui gemelli, per esempio, hanno dimostrato che anche le persone con DNA identico a volte rispondono in modo diverso alla stessa dieta.
Ma la loro indagine non si è conclusa qui: hanno prelevato da 800 dei partecipanti campioni di feci, per completare i profili della composizione batterica dell’intestino di ciascun individuo. Elaborando questi dati con quelli della prima fase della ricerca sui livelli di glucosio nel sangue i due ricercatori hanno creato un algoritmo in grado di creare una dieta personalizzata, adattata alla tipologia di batteri residenti nell’intestino di ogni individuo.
La scoperta è intrigante, ma per arrivare a rendere disponibile al pubblico l’algoritmo occorreranno altre ricerche sul campo con altre migliaia di persone.

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