Cosa sapete degli olii essenziali?
Pubblicato il 2 Ottobre 2015 nella categoria Bellezza, Benessere

Gli olii essenziali, questi sconosciuti… Già perché l’unica cosa che forse sappiamo di queste sostanze è il loro costo proibitivo. Ma gli olii essenziali hanno una storia antichissima: già nell’antico Egitto venivano utilizzati nel processo di imbalsamazione, e vengono citati anche nella Bibbia (ricordate la mirra portata dai Re Magi a Gesù? era molto probabilmente l’olio essenziale di mirra).

Questi olii non solo hanno un odore meraviglioso, ma raccolgono l’essenza di piante e fiori dai quali vengono raccolti, quindi le loro proprietà benefiche. Ma di certo il processo di distillazione è quello che li rende così preziosi, un processo che dà a questi olii una proprietà che li fa definire anche olii eterei, cioè la capacità di evaporare senza lasciare traccia d’unto, e sono fortemente profumati.

La maggior parte degli olii viene ottenuto tramite distillazione in corrente di vapore della pianta fresca (un po’ come per la grappa); funziona così per le piante come lavanda, geranio e rosmarino. In alcuni casi come quello di fiori delicati come gelsomino l’estrazione avviene tramite estrazione con solventi, e solo nel caso degli agrumi per spremitura delle vescicole contenute nelle bucce. Le resine (mirra, benzoino, balsami del Perù e del Tolù) sono estratte normalmente in alcool o in altri tipi di solventi, che poi vengono distillati.

Per ottenere pochi millilitri di olio essenziale occorrono chili e chili di pianta; alcune come la lavanda, la rosa o il rosmarino hanno una buona resa, e quindi il loro costo resterà contenuto; altre (come rosa, gelsomino e neroli) una resa bassissima e il costo di conseguenza si alzerà moltissimo.

Il metodo più interessante per approcciare l’uso degli olii aromatici è quello che li classifica in base all’impressione olfattiva che essi suscitano: studiando queste impressioni sono state elaborate tre categorie, chiamate “note aromatiche”: la nota di base, attribuita agli oli essenziali estratti dalla corteccia, dal legno, radici e resine, con azioni rilassanti e calmanti; la nota di testa, degli olii essenziali più volatili e leggeri, i primi che si riescono a percepire ma i più veloci a svanire, con azioni attivanti, rinfrescanti, in grado di stimolare la concentrazione; la nota di cuore, di essenze estratte dai fiori, che agiscono sul piano affettivo ed emotivo, riequilibrando le energie psichiche e fisiche.

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